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Il diritto mite

I diritti degli uomini dipendono dalla legge? E le esigenze della giustizia che cosa hanno a che fare con essa?

La risposta a quanto è davvero fondamentale non si trova nella ‘Babele di lingue’ delle costituzioni, dei codici o delle sentenze. Occorre un confronto con le idee generali e con il pluralismo degli universi culturali, etici, religiosi e politici che caratterizzano e complicano la società attuale. ‘Il diritto mite’ è una proposta pacifica e democratica. Ripercorrendo la storia europea, dallo Stato di diritto dell’Ottocento allo Stato Costituzionale di oggi, il libro mostra come le norme del diritto non possano più essere né espressione di interessi di parte né formule per concezioni universali e immutabili che qualcuno possa imporre e altri debbano subire. I principi di libertà e giustizia entrano in contatto con i casi della vita e devono guidare l’applicazione della legge da parte dei giudici, ai quali spetta ben altro compito che quello di semplici “bocche della legge”.

Nella nuova edizione, l'Introduzione risponde alle critiche suscitate da questo libro controcorrente al momento della sua pubblicazione trent'anni fa., ribadendo che i giuristi consapevoli della funzione sociale del diritto non possono ignorare queste radici complicate della loro professione.

 

Anno
2024
Editore
Einaudi
Pagine
pp. XXXII - 192
Disciplina
Sottotitolo
Legge, diritti, giustizia
ISBN
9788806130817