Le cose giuste
Dall'autrice finalista al Premio Strega, cinque storie di donne che la vita ha scelto di sfidare. E che hanno scelto di raccontarsi, e di ricominciare.
«Una scrittura lucidissima e affilata» - Ottavia Piccolo
Dall'autrice finalista al Premio Strega, cinque storie di donne che la vita ha scelto di sfidare. E che hanno scelto di raccontarsi, e di ricominciare.
«Una scrittura lucidissima e affilata» - Ottavia Piccolo
Cosa resta del legame tra un padre e un figlio dopo un rabbioso distacco durato trentasette anni? Tredicimila giorni senza vedersi, da quando il padre ha abbandonato la famiglia per amore di un'altra donna. Un'intera vita di lontananza. Per poi ritrovarsi all'improvviso: ed è proprio la storia del loro riavvicinamento, dei passi veri e falsi di ognuno, dei pensieri e delle derive, il fuoco vivo di queste pagine.
Finalista Premio Strega 2018
Terzo classificato Premio Strega – giovani 2018
Vincitore Premio “Prunola” 2018
Vincitore Premio “Pavoncella per la creatività femminile” 2018
Miglior esordio italiano al Festival du premier roman de Chambéry.
Un racconto di due donne, madre e figlia. Un romanzo dolorosamente sincero. Una pagina inedita nella narrativa italiana.
Il protagonista di Mi mangiassero i grilli si chiama Vinicio, anche se Vinicio non è il suo vero nome. Ha all’incirca vent’anni, è siciliano. Orfano di madre e di padre ignoto, cresce coi nonni. La nonna ha un pessimo carattere e la tendenza a chiudere a chiave la porta della cucina.
Vincitore del Premio Napoli 2019.
Vorremmo dirvi: fidatevi. Questo è un memoir di una potenza rara. È la storia della depressione di un giovane uomo, o meglio è la storia di un giovane uomo che guarda il suo male in faccia per cercare di capire piú che può. Usando tutte le armi che ha: l'intelligenza, la forza delle parole, la letteratura, l'arte, la musica, l'ironia, la memoria.
«Io sono l'orso, io sono la minaccia, io sono il male di cui soffro»
Anni luce è stato tra i 12 libri candidati al Premio Strega 2018
Questa è la storia di un viaggio al crepuscolo del secolo, una spedizione da vagabondi sulle strade d’Europa per esorcizzare la paura della vita adulta che bussa alle porte.
Anni luce è un romanzo di formazione, e i Pearl Jam sono la colonna sonora di uno spazio di luce e di ombre che ha affascinato una generazione.
Vincitore del Premio "Mario Rigoni Stern" 2018 per la letteratura multilingue delle Alpi.
Vincenzo ha dodici anni quando inizia la sua storia; vive in un tranquillo paesino del sud, dove insegue qualunque cugina gli capiti a portata di mano, sbircia le forme delle zie e vive in una mansarda con la madre e Agnese, sua sorella.